06 nov 2010

Gli incendiati di Antonio Moresco

Ero molto contento stasera perché Alessandro Piperno ha fatto un'ottima apologia dell'autoerotismo, paragonandolo alla letteratura, e oh, io l'ho sempre detto che stavo facendo della letteratura, però ora dovete crederci, ve l'ha detto anche Piperno - dopo aver parlato di 12enni, ma quel discorso lì ho iniziato a sentirlo da metà e c'ho capito poco. Comunque parliamone, queste sono cronache dalla letteratura, tra l'altro cronache rosa. Perché sono arrivato sì e no a pagina 12 de Gli incendiati e il libro inizia da pagina 10 e per il momento posso dirvi solo che - manco a dirlo - c'è un incendio e il nostro Moresco se ne sta in albergo in bermuda a spiare le femmine dagli spioncini, però vede sempre la stessa, la vede dappertutto, e a quanto pare questa femmina c'ha una lingua molto lunga, davvero molto lunga, a giudicare dalla copertina. Ma la cosa che stupisce di più è Moresco in albergo: come se lo sarà pagato questo albergo? Daiii, non è credibile. Comunque mentre leggevo (le due pagine) pensavo ai numerosi vantaggi di essere single, ad esempio puoi stare tutto il giorno con due finestre aperte (sul computer) in cui in una giochi a poker online e nell'altra vedi film trash su megavideo tipo Un weekend da bamboccioni, che secondo me è tanta roba (dopo Cambia la tua vita con un click, naturalmente) e puoi anche ascoltare musica rap ad alto volume e sentirti un piccolo gangstar (ma quanto spaccava Gente Guasta, eh? [Chissà che fine ha fatto El presidente? Nessun pericolo, ce lo dice wikipedia, {se non ricordo male la tonda stava dentro la quadra che a sua volta sguazzava dentro la graffa, ma oramai}]) senza sentirti dire che stai buttando la tua vita, anche se in realtà stai - ho detto i vantaggi di essere single!

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