09 apr 2010

Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo

Lo devo andare a vedere stasera, il primo film da regista del Rocco regionàhle. Ho visto trailer, interviste, brevi spezzoni e tutto l'ambaradan correlato. Il film farà ridere, soprattutto per il coinvolgimento emotivo instaurato in questi anni con l'attore Papaleo e la sua terra. Il bene è sommo, la felicità è tanta: se fosse un film muto farebbe ridere lo stesso.
Detto questo, non può che essere degna di interesse un'altra analisi. I lucani avevano bisogno di vedersi raccontare su maxi schermi una Basilicata 'grandi pascoli, grandi mucche', altrimenti non sentiranno mai di trovarsi nella Svizzera del sud, dove Cristo si è fermato ad Eboli sì, ma stava salendo verso Roma, venendo da Picerno. Ne avevano bisogno perchè ultimamente sui piccoli schermi la Basilicata sembrava avere più di uno scheletro nell'armadio, anche fuor di metafora. Sarebbe quindi facile un complottismo tipicamente italiano: il film finanziato dalla Regione, viene mandato nelle sale proprio quando lo scandalo Elisa Claps distruggeva la favola dell'isola infelice, disabitata, tranquilla e senza mafie. Ma no, non è così, l'uscita del film era già stata prevista molto tempo prima che scoppiasse lo scandalo. Quindi l'unica possibilità di complotto è che quelli che decidevano dell'uscita del film siano stati gli stessi che hanno deciso di far uscire allo scoperto lo scandalo Claps. Ma queste cose le lascio a Lucarelli. Fatto sta che il film rappresenta un'occasione mediatica importantissima per la Basilicata, più di Mel Gibson che la Basilicata la nominava nei titoli di coda, ed è quindi importante ricordarci che le cartoline sono come le foto delle ragazze su fb, e quindi va bene papaleo, ma non dimentichiamoci, perchè in questi gran bei paesaggi verdi, collinari, amari e lucani, la puzza si sente, puzza di petrolio, di morte, di mafia e cioè di massoneria, di democrazia cristiana e 'ndrangheta. Per dirla in altre parole, pure che caghi sotto 'a neve, quando a neve se scioglie, la merda riesce sempe fori. Nel frattempo costi quel che costi, sogniamoci 'sta Basilicata.

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